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Il Giudizio della Chiesa

Premessa

L’origine storica dell’imponente fenomeno di preghiera e venerazione verso la santa Madre del Signore, invocata presso il Santuario come “Rosa Mistica – Madre della Chiesa”, è legata strettamente all’esperienza umana e spirituale di Pierina Gilli. Gli eventi accaduti durante la vita di Pierina e i numerosi messaggi testimoniati nei suoi Diari sono stati oggetto in tempi recenti di una rinnovata fase di studio da parte delle competenti autorità diocesane e del Dicastero per la Dottrina della Fede che hanno portato nel 2024 al riconoscimento di Nihil obstat. Tale approfondimento di studi può essere distinto in due momenti.

La prima tappa è stata avviata nella Diocesi di Brescia nel 2013, e ha riguardato esclusivamente l’analisi storica degli atti della Commissione diocesana di indagine, eseguita nei confronti di Pierina tra il 1947 e il 1949; questa prima tappa è terminata alla fine del 2016, con il contributo di approfondite verifiche sul piano canonico-processuale, psicologico-forense, farmacologico, confluite in un corposo Dossier inviato alla Santa Sede, al fine di offrire una doverosa integrazione degli atti già in suo possesso; tale contributo ha permesso di rivalutare in modo nuovo il valore altamente positivo della persona di Pierina, sia sotto il profilo psicologico che quello spirituale, e ha aperto la strada alla seconda tappa del percorso diocesano di studi.

La seconda tappa, iniziata nel 2018 e conclusasi con il riconoscimento pienamente positivo dell’8 luglio 2024, si è focalizzata sull’analisi teologico-dottrinale dell’intero corpus dei messaggi contenuto nei Diari di Pierina. I precedenti studi in tale ambito, infatti, si erano soffermati in modo sommario solo sulle apparizioni testimoniate dalla veggente nella prima fase della sua vita (dal 1947 al 1960) senza mai metterle a confronto con quelle della seconda fase della sua esperienza spirituale, avviatasi nel 1966 con le asserite apparizioni iniziate in località Fontanelle di Montichiari. A questa lacuna ha ovviato il Vescovo Tremolada, in accordo con la Sede Apostolica, dando avvio ad un percorso di studio che è culminato con l’istituzione di una apposita Commissione internazionale teologica che ha presentato le proprie conclusioni il 13 luglio 2023, chiedendo all’unanimità alle autorità competenti il riconoscimento delle apparizioni della Madonna col titolo di Maria Rosa Mistica a Montichiari e l’avvio di un processo per l’indagine sulle virtù eroiche di Pierina Gilli.

Il pronunciamento di Nihil obstat e il Santuario

Sabato 13 luglio 2024, giorno di Festa indicato da Maria Rosa Mistica, il Vescovo di Brescia, monsignor Pierantonio Tremolada nel corso della Messa alle Fontanelle di Montichiari ha solennizzato il giudizio promulgato venerdì 5 luglio dal Dicastero per la Dottrina della Fede a conclusione del discernimento sulla mariofania di Montichiari. Tale documento, che consiste in una lettera del prefetto, cardinale Victor Manuel Fernandez, vistata da Papa Francesco, fondata nelle nuove Norme di discernimento adottate nel maggio 2024, ha espresso un giudizio di Nihil obstat.

Con tale definizione, secondo le direttive citate, l’Autorità, riguardo alla presunzione di apparizioni e di fenomeni mistici della Chiesa, non contempla più la definizione certa della soprannaturalità di un evento volendone piuttosto evidenziare la bontà dei frutti spirituali. Ciò nondimeno si riconosce la fondatezza e l’esemplarità dell’esperienza mistico-spirituale di Pierina in relazione alla Madonna nel titolo di Maria Rosa Mistica, nonché la ricchezza e la fecondità della sua vicenda esistenziale, umile e virtuosa.

Il Nihil obstat è il massimo riconoscimento positivo oggi possibile rispetto nella valutazione delle rivelazioni private e dei fenomeni mistici, per il quale l’esperienza umana e spirituale di Pierina Gilli, in relazione a Maria Rosa Mistica, fatta salva la corretta interpretazione teologica di alcune espressioni contenute nel Messaggio, non contengono nel loro insieme nessun elemento contrario alla dottrina e alla morale cattolica. Ciò significa che la Santa Sede e il Vescovo di Brescia lasciano i fedeli liberi di credere al Messaggio di Maria Rosa Mistica e di guardare all’esperienza di Pierina Gilli; e, al tempo stesso, liberi di aderire alle indicazioni spirituali che vi sono contenute, qualora vi rinvengano uno strumento a loro utile per un approfondimento della vita cristiana e sacramentale.

Questo passaggio storico è stato l’esito di un lungo percorso ecclesiale iniziato in questi luoghi nel 1966, e ancor prima, nel 1947, presso la Basilica di Montichiari: tale percorso, nel tempo, ha reso questi luoghi un importante punto di riferimento spirituale e di pellegrinaggio per migliaia di fedeli dall’Italia e dall’Estero. L’autorità della Chiesa di Roma e di Brescia sono giunte insieme a tale storico pronunciamento mediante anni di un lavoro congiunto che aveva già permesso al Vescovo Tremolada, sabato 7 dicembre 2019, vigilia della Solennità dell’Immacolata, l’istituzione canonica del Santuario diocesano; tale riconoscimento raccoglieva l’eredità di alcuni importanti interventi dei suoi predecessori che, a partire dal 2001, avevano autorizzato e benedetto la celebrazione del culto pubblico alle Fontanelle. I due titoli attribuiti al Santuario diocesano, Rosa Mistica e Madre della Chiesa, sono inscindibilmente uniti dalla tradizione di preghiera e di pietà con cui la Madre del Signore è stata testimoniata da Pierina Gilli e viene invocata in questi luoghi. E ovunque si è diffuso questo culto, per sostenere il cammino di fede dei pellegrini, è stata sempre confermata l’appartenenza convinta alla Chiesa e la condivisione della sua missione evangelizzatrice, sotto la protezione di Colei che da sempre assicura la Sua materna mediazione.

Il pronunciamento di Nihil obstat insieme con il precedente riconoscimento canonico del Santuario si pongono pertanto al servizio delle potenzialità missionarie di questi luoghi sacri, al fine di consolidare e incrementare i numerosi frutti spirituali qui germinati nel corso del tempo, nonché di offrire la doverosa cura pastorale dei pellegrini, soprattutto mediante una consapevole e fruttuosa celebrazione dei Sacramenti della Confessione e dell’Eucarestia, in vista di una testimonianza battesimale sempre più aderente alle esigenze del Vangelo e dell’amore fraterno.

La Fondazione

Nel mese di gennaio 2014 è stata costituita la Fondazione Rosa Mistica Fontanelle, Fondazione di culto e di religione riconosciuta anche dall’ordinamento italiano come Ente ecclesiastico; essa, d’intesa con l’autorità ecclesiale, intende proseguire il compito di amministrare i luoghi di culto alle Fontanelle, compito avviato in passato dall’omonima Associazione, ora scioltasi per confluire in detta Fondazione.

Gli scopi e le attività della Fondazione, distinti dalla gestione diretta del culto e della liturgia, che sono affidati al Rettore del Santuario, possono essere così sinteticamente delineati: in spirito di collaborazione con il Rettore, approntare tutto quanto è necessario per offrire una dignitosa accoglienza dei fedeli che ivi si recano per motivi di culto; vigilare affinché tali manifestazioni di culto si svolgano in autentico spirito di preghiera, sacrificio e penitenza; predisporre misure adatte a prevenire comportamenti e manifestazioni contrarie all’ordine pubblico e al rispetto del luogo e delle persone; proseguire nell’attività di archiviazione e di studio circa i fatti e le testimonianze che hanno reso e tutt’ora rendono la località Fontanelle un luogo di culto e di preghiera mariana, in piena comunione con il magistero e la morale della Chiesa; provvedere, senza scopo di lucro, alla tutela delle attuali caratteristiche d’ambiente e di destinazione d’uso della località ‘Fontanelle’.